Vademecum bonus 500 euro per i docenti della Scuola Pubblica

Il nuovo governo, in ottemperanza all’art. 1, commi dal 121 al 123 della legge 107/2015, assegna per ogni anno scolastico l’importo di 500 euro ai docenti della Scuola Pubblica, a partire da ottobre 2015.

  • Il bonus deve essere destinato all’acquisto di beni o aggiornamenti strumentali alla professione di docente.
  • In teoria, nasce come strumento incentivante e diretto alla formazione personale del personale docente.
  • In pratica, è il “contentino” dello Stato per i mancati scatti d’ansianità, arretrati, rimborsi seguiti al congelamento del contratto (sono passati sei anni, ormai).
  • A chi è destinato il bonus?

Ai docenti a tempo indeterminato delle scuole di ogni ordine e grado, anche assunti ai sensi del Piano straordinario di assunzioni con decorrenza giuridica dal 01.09.2015. Per i docenti a tempo indeterminato che prendono servizio durante l’anno scolastico o per i docenti part-time, le risorse spettano nel loro importo complessivo. L’erogazione dei 500 euro avviene mediante il sistema NoiPA entro il mese di ottobre (per i docenti neo immessi  in ruolo arriveranno entro venti giorni successivi all’inserimento nell’elenco nominativo di NoiPA).

  • Come può essere utilizzato il bonus?
  • acquisto di  hardware e software da utilizzare per la propria professione/materia;
  • acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste inerenti alla propria professione/materia;
  • ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale del POF e del piano di miglioramento delle scuole e del Piano nazionale di formazione;
  • iscrizione a corsi  di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il MIUR, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • rappresentazioni teatrali e cinematografiche.

L’attività di formazione dei docenti in ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale, le attività sono definite dalle scuole in coerenza con il Piano Triennale dell’offerta formativa.Va presentato un rendiconto al MIUR?

Sì, i 500 euro vanno spesi come indicato dal Ministero ed entro il 31 agosto 2016 dovranno essere presentati i documenti giustificativi di spesa presso la segreteria della propria Scuola.

Il bonus va dichiarato nella dichiarazione dei redditi?

No, il bonus non costituisce reddito imponibile e perciò non è soggetto a tassazione.

E’ possibile che i documenti giustificativi vengano rifiutati?

Sì, se rientrano nelle spese non ammissibili, se ci sono errori nella fattura/ricevuta, se vengono presentati dopo il termine.
Cosa succede se i soldi non vengono spesi tutti?
Visto che la somma è stata erogata in anticipo e non si tratta di rimborsi, rimarrà, in maniera totale o parziale, nella disponibilità del docente fino all’anno scolastico successivo.

Il bonus può essere contrattato dall’RSU o negato dal Dirigente Scolastico?

No, non costituendo una retribuzione accessoria, non è possibile farne oggetto di contrattazione da parte dall’RSU o del Dirigente.

E’ prevista una modalità di erogazione diversa da quella già messa in atto?

Sì, il Ministero pensa di attivare una Carta elettronica (come un bancomat o carta prepagata) con l’importo di 500 euro da spendere nelle modalità previste.

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