Polveri sottili e rischi per la salute

mascherinaantismogAbitiamo in una zona inquinata e attualmente non possiamo spostarci, cosa fare?

L’esposizione prolungata allo smog nuoce notevolmente al nostro organismo: le difese immunitarie si indeboliscono e rischiamo di essere aggrediti da malattie più gravi in futuro.

Dobbiamo guardarci bene dalle polveri sottili, come Pm10 e Pm2,5 (i numeri indicano il diametro in micron), formate da sostanze tossiche e cancerogene che si accumulano nei nostri polmoni ogni volta che respiriamo e sono causa ormai accertata di asma, bronchiti, crisi allergiche, infiammazioni dell’apparato respiratorio (cavità orale, laringe, faringe, polmoni), tumori.

Possibili rimedi

Tenersi lontani dai luoghi “incriminati”. Certo più facile a dirsi che a farsi: se tutti ne avessero la possibilità, il tempo e la disponibilità sicuramente lo farebbero. Dobbiamo quindi misurarci con la lotta giornaliera a questo tipo di insidie per la nostra salute.

Una barriera possibile contro le polveri sottili possono essere i filtri o mascherine. Ne esistono di diversi tipi e quelle più comuni, che si vendono presso i ferramenta, per intenderci, sono semplici ritagli di tessuto-nontessuti utili a trattenere il nostro fiato piuttosto che vietare il passaggio di sostanze irritanti dall’esterno.

Esistono allora dei modelli più completi capaci di trattenere particelle di polvere di dimensioni anche inferiore ai 10 micron, a volte provvisti di valvola per evitare l’appannamento degli occhiali, e ai carboni attivi per frenare e assorbire i cattivi odori. Le norme europee prevedono che siano marchiati con la sigla EN 149 con sottospecifiche inerenti all’efficienza filtrante: FFP1 (efficienza filtrante minima garantita del 78%); FFP2 (del 92%); FFP3 (del 98%). A seconda del lavoro o dell’attività svolta, il consumatore dovrebbe indirizzarsi verso il modello più adatto: il FFP3 per chi svolge lavori a contatto con vernici industriali, il FFP2 per chi è quotidianamente esposto all’inquinamento urbano, il FFP1 per chi passa raramente attraverso zone inquinate.

I prezzi sono del tutto abbordabili e si possono acquistare (dai soliti ferramenta oppure da internet) confezioni da 20 pezzi a poche decine di euro, considerando che una mascherina va cambiata dopo circa una settimana di utilizzo o, comunque, quando la respirazione è più difficile.

Gli effetti

Gli effetti sono ormai testati: chi fa uso di mascherine evita quel fastidioso bruciore di gola, quell’ingrossamento della lingua con conseguente afasia, quella secchezza della trachea e quell’arrossamento degli occhi tipici di chi frequenta ambienti esterni o interni con alte concentrazioni di polveri sottili, gas e metalli.

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