A proposito di Bip Mobile

 Carissimi partecipanti all’Azione Collettiva contro il gestore telefonico Bip Mobile (quello che ha lasciato in panne circa 220.000 utenti durante le vacanze natalizie del 2013),

abbiamo atteso fino ad adesso per sentire la posizione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni circa il contenzioso sollevato anche dalla nostra Associazione Consumatori Siciliani contro Bip Mobile.

Dopo svariate comunicazioni di messa in mora contro Bip e i relativi reclami spediti all’Agcom, vi diamo le prime notizie che ci giungono attraverso le delibere dell’Autorità:

  1. Nella riunione di Consiglio del 26 giugno 2014, l’Agcom ordina a Bip di pagare la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 206.580,00 (duecentoseimilacinquecentottanta/00) per la violazione delle disposizioni di cui all’articolo 4, commi 1 e 2, dell’Allegato A, della delibera n. 179/03/CSP, nei termini descritti in motivazione, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1, comma 31, della legge 31 luglio 1997, n. 249, ovvero per le seguenti motivazioni: “La Società, in violazione dei princìpi di trasparenza, chiarezza e tempestività delle informazioni relative alle condizioni tecniche ed economiche dei servizi offerti, nonché di buona fede e di lealtà nei rapporti contrattuali, ha omesso di rendere edotti i propri clienti dell’imminente cessazione dei servizi erogati, cagionando notevoli e prolungati disservizi a far data dal 30 dicembre 2013” (Delibera n. 320/14/CONS Ordinanza ingiunzione alla società Bip Mobile spa per la violazione dell’articolo 4, commi 1 e 2, allegato a, della delibera n. 179/03/CSP (contestazione n. 7/14/DIT);
  2. di fronte alle contestazioni e alle richieste di indennizzo da parte di alcuni utenti di Bip Mobile presentate all’Agcom, la stessa non ritiene accoglibili le istanze “nell’ambito della risoluzione, in via amministrativa, del contenzioso, con espressa salvezza di ogni ulteriore ed eventuale rilevanza in altra sede”, perché, ai sensi dell’art. 1256 del codice civile, “l’impossibilità della prestazione non è riconducibile alla responsabilità del debitore, in quanto ordinariamente dipende dal caso fortuito, da forza maggiore o da altri eventi di natura oggettiva non riconducibili alla condotta dei soggetti implicati nel singolo rapporto obbligatorio“. Insomma, per l’Autorità per le comunicazioni, Bip Mobile non è responsabile perché è stata Telogic a interrompere il servizio. Tuttavia sanziona Bip e non Telogic. Intanto, i consumatori che hanno presentato le proprie contestazioni all’AGCom chiedendo la liquidazione di un indennizzo a copertura del disservizio Bip e il risarcimento per i danni morali e materiali, sono rimasti con un palmo di naso;
  3. noi dell’Associazione Consumatori Siciliani, che abbiamo raccolto le istanze di contestazione del disservizio di Bip Mobile da parte di numerosi utenti, aspettiamo che sia il giudice ordinario a decidere in merito. Crediamo, fondamentalmente e contrariamente a quanto deliberato da Agcom, che esista eccome una responsabilità da parte del gestore Bip che ha omesso di comunicare ai propri clienti la sospensione del servizio e anche una corresponsabilità da parte del suo enabler Telogic. Aspettiamo ancora che sia fatta giustizia.

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  1. Pingback: Ancora su Bip Mobile | A difesa del Consumatore

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