Contributi agli inquilini morosi incolpevoli

Un decreto ministeriale del Ministero delle infrastrutture e trasporti del 14/5/2014, pubblicato nella G.U. del 14/7/2014 attribuisce alle Regioni il fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli (20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015).
bloccosfrattiSaranno preferite le Regioni che risultano in regola con l’emanazione di norme per la riduzione del disagio abitativo e si terrà conto del numero di sfratti per morosità emessi al 31/12/2012.

A loro volta, le Regioni devono ripartire la propria quota di fondo ai Comuni ad alta tensione abitativa e ai capoluoghi di provincia che provvederanno ad assegnarli a chi ne ha diritto e ne fa richiesta.

Beneficiari
La morosità deve essere “incolpevole”, ovvero rivelare l’impossibilità sopravvenuta, da parte dell’inquilino, di pagare il canone di locazione (perdita o riduzione della capacità reddituale per licenziamento, riduzione di orari di lavoro, cassa integrazione, mancato rinnovo di contratti a termini o atipici, fallimento, malattie gravi, infortuni, decesso).

Requisiti del richiedente:

  • Cittadinanza italiana o di un Paese dell’UE, nei casi di cittadini non appartenenti all’UE, possedere un regolare titolo di soggiorno;
  • NON essere titolare di un diritto reale (proprietà, uso, usufrutto, abitazione, etc.) di altro immobile posto nella provincia di residenza, fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare;
  • Reddito I.S.E. non superiore ad euro 35.000,00 o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore I.S.E.E. non superiore ad euro 26.000,00;
  • Possesso di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida;
  • Titolarità di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrata (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9);
  • Risiedere nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno.

Preferenze:

  • età di almeno uno dei componenti del nucleo familiare oltre i settanta anni, oppure minore, oppure con invalidità accertata per almeno il 74%, oppure in carico ai servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali per l’attuazione di un progetto assistenziale individuale;
  • incapacità finanziaria da parte dell’inquilino per far fronte al deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione;
  • disponibilità del proprietario a differire l’esecuzione del provvedimento di sfratto.

Ai Comuni spetta la pubblicazione dei bandi con l’elenco delle modalità di accesso al contributo per sanare la morosità (che non potrà comunque essere superiore a 8.000 euro) entro il 30/09/2014.

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