Caso Bip Mobile: cosa fa l’Agcom?

italiasenzasperanzaIn un Paese all’insegna dell’immobilismo, dove neanche un caso nazionale di blocco di un servizio di telecomunicazioni che calpesta i diritti degli incolpevoli proprietari delle 220.000 sim dell’operatore low cost Bip Mobile riesce a smuovere le istituzioni e, in particolare, l’ente preposto al controllo del servizio di telefonia italiano, l’Agcom, si è sempre praticamente costretti al fai-da-te, a farsi strada con le proprie mani. Purtroppo, non sempre il cittadino è provvisto dei mezzi necessari per affrontare delle questioni burocratiche che, talvolta, possono sfociare in un’azione giudiziaria.

Due settimane fa anche noi invocavamo l’intervento dell’Autorità garante delle comunicazioni, speravamo che un suo intervento potesse risolvere parte del problema che in questi giorni continua ad attanagliare i clienti di Bip. Niente. Buio assoluto: soprattutto Telogic, insensibile nei confronti delle direttive Agcom e restia a riattivare la rete su cui si appoggiava Bip Mobile. Il garante, dunque, non riesce nel suo scopo.

Intanto, alcuni gestori (H3G e Tiscali) stanno accettando il credito residuo rimasto immobilizzato al 30 dicembre 2013 presso Bip. Già da qualche giorno, Tre Italia corrisponde il credito di Bip fino alla somma di 100 euro, mentre Tiscali restituisce fino a 60 euro.

Cliente garantito, dunque, solo a patto di spostarsi presso un altro gestore, mentre il credito andrebbe restituito a prescindere dalla portabilità! Qualcuno suggerisce che è già tanto non averlo perso. Noi restiamo del parere che vada corrisposto sempre e comunque. Così come vanno corrisposte le somme che Telogic ha prelevato dal credito dei clienti Bip poco tempo prima o addirittura durante il blocco operato sulle sim Bip.

Nella nostra azione legale contro Bip Mobile chiediamo:

  1. la riattivazione dei servizi telefonici, messaggistica e dati;
  2. la restituzione del credito residuo, a prescindere dalla portabilità;
  3. la restituzione delle somme indebitamente prelevate dal credito;
  4. il risarcimento dei danni subiti dai clienti Bip.

Per ottenere tutto questo è necessario iscriversi alla nostra Azione Collettiva o effettuare la stessa richiesta tramite il proprio legale. Senza costituzione in mora nessuno potrà pretendere nulla dal gestore insolvente.

Le azioni collettive sono fatte apposta per alleggerire il carico delle spese legali e del tempo perso dietro la causa.

Anche tu puoi partecipare alla nostra Azione Collettiva rilasciando i tuoi dati nel modulo sottostante (inserisci i dati anagrafici che hai consegnato a Bip Mobile al momento del contratto. Il tuo preciso profilo utente sarà utile sia nella fase di contestazione sia nell’eventuale fase di costituzione in giudizio):

Per l’adesione e la costituzione in mora nulla è dovuto all’Associazione Consumatori Siciliani che, grazie alla convenzione con ABC SIKELIA Onlus, ne sopporterà anche i relativi costi legali, postali e di segreteria.

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