Condominio: sopraelevazione sì, sopraelevazione no

sopraelevazioneLa sopraelevazione è consentita solo se rientra negli indici di costruzione previsti. Il nostro Codice civile offre la possibilità ai proprietari esclusivi del lastrico solare o ai residenti all’ultimo piano di sopraelevare anche senza il consenso degli altri condomini, purchè versino un’indennità pari al valore di mercato dell’area occupata. L’importo ottenuto va diviso per il numero dei piani (compresa la sopraelevazione) meno l’importo spettante a chi fa l’aggiunta edilizia. Per fabbricare possono essere necessari la Dia o il permesso di costruire. E’ possibile pure che vada ripristinato il lastrico solare o che il regolamento condominiale vieti il diritto a sopraelevare, soprattutto se il palazzo ha già raggiunto la sua altezza massima. Infine, va aggiornata la mappa catastale per via dell’aumento della rendita.

E’ considerata sopraelevazione anche il rialzamento del colmo oppure la modifica della pendenza delle falde per rendere abitabile un sottotetto, mentre un’altana veneziana non costituisce innalzamento (nei limiti del giusto decoro architettonico dell’immobile o purchè non ne comprometta la statica o diminuisca l’aria o la luce ai piani sottostanti).

Chi vuole opporsi a una sopraelevazione può appellarsi al decoro, perchè l’innalzamento di un piano deve rispettare l’unitarietà di forme e materiali dell’edificio.

E’ da considerare vessatoria la clausola con la quale un costruttore si riserva il diritto di sopraelevare un edificio.

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