Viaggi: l’importanza dell’opuscolo informativo e la procedura di mediazione in caso di mancato o inesatto adempimento

foto viaggi opuscoloIn materia di viaggi e vacanze, grande importanza riveste l’opuscolo informativo (art . 36 del Codice del Turismo). Esso deve indicare anche: “l’esatta ubicazione dell’alloggio rispetto alla distanza dalle principali attrazioni turistiche del luogo” e gli “standard qualitativi offerti” dall’alloggio. Difficile capire cosa s’intenda per standard qualitativi, ma riteniamo che si possa trattare di servizi adeguati alla categoria cui si riferiscono e che la definizione sia stata lasciata volutamente generica (e alla discrezione del giudice) poiché le stesse categorie in Italia posseggono standard qualitativi diversi fra loro.
A conferma, l’art. 43 dello stesso Codice stabilisce che intermediario e organizzatore sono responsabili anche per le “difformità degli standard qualitativi del servizio promessi o pubblicizzati”. Per evitare difficoltà in caso di reclamo per mancato o inesatto adempimento, di conseguenza, è buona norma redigere o farsi redigere un programma di viaggio con un’esatta descrizione degli alloggi e una descrizione dettagliata dei servizi offerti e della loro qualità.

All’art. 40 del Codice del Consumo si tratta il tema della revisone del prezzo: la dicitura rispetto alla regolamentazione precedente è rimasta invariata: “i costi devono essere adeguatamente documentati dal venditore”.

Le controversie in materia turistica possono essere definite mediante la procedura di mediazione finalizzata alla conciliazione (decreto legislativo 28/2010). A tal proposito si prevede che i contratti di viaggio possano contenere una clausola (da approvare per iscritto) che devolva le controversie alla competenza di un mediatore civile. Il consumatore, dunque, potrà sottoscrivere tale clausola, ma solo nella consapevolezza che, una volta sottoscritta, prima di agire in giudizio, dovrà effettuare un tentativo di conciliazione attraverso un mediatore civile (art. 67, composizione delle controversie in materia di turismo). La mediazione può essere svolta da un soggetto già identificato al momento del contratto di viaggio (una Camera di Commercio o organismi privati) e consiste nel tentativo di risolvere la questione in maniera amichevole. Il vantaggio risiede nei tempi e nei costi, sicuramente inferiori a quelli riscontrabili in un giudizio ordinario.

Per ogni altra informazione a tutela dei vostri interessi, rivolgetevi a noi:

Associazione Consumatori Siciliani – Sikelia Onlus

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