Come risparmiare: dal patrimonio personale alla pianificazione degli investimenti

foto risparmioPrima di mettere in atto qualsiasi operazione di investimento, occorrerebbe “fotografare” la propria situazione economica e patrimoniale. Una volta costruito un quadro chiaro, potremmo agevolmente quantificare come e quanto possiamo investire (e quindi privarci, più o meno momentaneamente, del nostro denaro).

La prima operazione consiste nell’individuare il capitale finanziario attuale (quanta liquidità possediamo oggi) e il capitale finanziario potenziale (quanto possiamo risparmiare dai nostri redditi futuri al netto dei consumi).

Passo n. 1: esaminiamo, su base annuale, i nostri redditi, i consumi e le imposte da pagare. Così facendo, individueremo il valore del nostro risparmio possibile, che, tuttavia, potrebbe essere anche negativo (ciò potrà significare che spendiamo più di quanto guadagniamo e che bisognerà fare ricorso a una fonte esterna di integrazione del reddito, a un prestito, per esempio).

Tuttavia, non dimentichiamo che fra i nostri redditi sono da calcolare non solo l’eventuale reddito da lavoro dipendente (e gli eventuali benefits ottenuti), ma anche forme di assistenza economica, borse di studio, regali, assegni alimentari ecc, l’eventuale reddito da lavoro autonomo, il reddito da capitale (derivante da fabbricati, affitti, interessi attivi su depositi, titoli di Stato, rendimenti sui titoli ecc). Per quanto riguarda i consumi, invece, bisogna distinguere i consumi durevoli (mezzi di trasporto, mobili, oggetti di arredamento, elettrodomestici vari, computer ecc) e i non durevoli (alimentari, abbigliamento, spese di affitto ecc), gli altri impegni finanziari quali la rata del mutuo e/o dei prestiti personali e i premi assicurativi. Quello che alla fine avremo sarà il nostro conto economico, entità dinamica per via dei sempre possibili cambiamenti (positivi o negativi) nel corso della nostra vita.

Passo n. 2: Conosciuto il nostro conto economico nell’arco di un anno, potremo andare ad indagare sulle singole voci di spesa, per vedere se c’è qualcosa di eliminabile. Ciò non significa che si dovrà ridurre il tenore di vita, ma solo diminuire gli sprechi. Pensare, ad esempio, se quel bene o servizio sia veramente necessario o sopprimibile (acqua, luce, gas, spesa, a volte si riescono a ridurre le spese dell’auto semplicemente mettendosi d’accordo sui tempi in famiglia oppure concentrando più attività in una sola uscita e così via). Un’altra opportunità, anche se non sempre praticabile, è quella di aumentare le entrate (ore di straordinario, secondo lavoro, aumentando il volume dei redditi da locazione di immobili o da capitale. Allungando, ad esempio, i tempi di investimento si può puntare ad una più alta redditività).

Passo n. 3: A questo punto non ci resta che valutare il nostro stato patrimoniale, ovvero il valore delle nostre attività reali (aziende, immobili, oggetti da collezione ecc), le attività finanziarie (titoli, depositi, crediti commerciali e personali) e le passività finanziarie (debiti verso banche e istituti finanziari, debiti commerciali e debiti verso altre famiglie). La differenza fra l’ultima e le prime due costituisce la ricchezza netta.

Passo n. 4: Se l’insieme delle precedenti valutazioni può risultare difficile da realizzare o interpretare, ci si può affidare a un consulente finanziario. Ogni consulente finanziario che si rispetti sa che nel valutare la capacità di investimento e di rischio del consumatore occorre conoscere perfettamente sia il suo conto economico sia il suo stato patrimoniale. Ma non basta: occorre anche valutare alcune variabili che possono incidere significativamente sul bilancio familiare del consumatore: la residenza geografica, l’occupazione, l’età, il numero dei componenti familiari, solo per fare un esempio. Solo dopo questa disamina può partire la pianificazione finanziaria, attraverso l’individuazione degli obiettivi di vita del consumatore e della sua famiglia, ordinati per priorità, e della relativa ricerca della loro copertura finanziaria.

Nei prossimi articoli entreremo nel merito del risparmio e poi dell’investimento e daremo indicazioni utili per affrontare le spese quotidiane.

Traccia insieme a noi il tuo piano finanziario!

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